Radiorai

I Libri



02/11/2004

Maestri senza suoni


l'interessante volume di interviste di Umberto Padroni che disegna un quadro importante sull'estetica dell'esecuzione


A leggere e rileggere l'agile ed elegante volumetto di interviste di Umberto Padroni dal titolo Maestri senza suoni, si scopre con meraviglia non solo la leggerezza e la razionalità di scrittura propria dei libri riusciti, ma anche una straordinaria esperienza: le interviste tutte a personaggi diversi, a mestri distanti tra loro, i temi, frammentati ma intersecati, l'andare diritto al nocciolo della questione attraverso immagini della memoria o giudizi articolati ma essenziali cattura l'attenzione del lettore e apre a riflessioni che volumi più filologici o studi più ponderosi con difficoltà susciterebbero.

E', dunque, un libro di grande importanza, quasi un'opera d'arte, questa di Padroni edita dalle Edizioni della Cometa in Roma. Un gruppo ristretto di interviste, in parte pubblicate su alcune riviste, a maestri dei più disparati settori musicali. Claudio Arrau, Paul Badura-Skoda, Sergiu Celibidache, Aldo Ciccolini, Beniamino Dal Fabbro, Franco Ferrara, Gianandrea Gavazzeni, Zubin Mehta, Nicola Rossi Lemeni discorrono, apparentemente in leggerezza, apparentementi attenti. Ma l'abilità delle domande che li pone a loro agio davanti a temi di ben altra profondità che una chiacchierata al bar ci consente di vivere il mondo interiore di personaggi che fondano sulla musica il proprio impegno comunicativo e le proprie ragioni etiche e morali.

Ecco dunque la possibilità di imparare da essi quello che i musicisti o i direttori avrebbero potuto imparare osservando con intelligenza Toscanini dirigere (come ricorda Franco Ferrara), ossia andare oltre il movimento del braccio, ricostruire tutto ciò che non appare, tutto ciò che costruisce quel gesto.

E di nuovo la sorpresa e la meraviglia. La possibilità, cioè, che semplicemente e rapidamente percorrendo le proprie idee esca un quadro di grande precisione, di intensa passione, di ragionati valori morali ed etici che, magari, solo ascoltando superficialmente o cogliendo da lontano o studiando approfondite opere teoretiche potrebbe sfuggirci di mano.

Un filo, dunque non è sufficiente, per riassumere le sole 160 pagine di questo prezioso volumetto. L'unico che possiamo trovare è la forma di intervista e la semplicità della domande. Occorre tirarne molti, in realtà, per orientarsi, nelle nebbie dalle quali scaturisce il soffio vitale della vivificazione della partitura musicale, quell'esecuzi

one che impegna l'essere-musicista in ogni propria fibra, e che è il centro della straordinaria analisi del libro.

Ogni personaggio affronta in sequenza alcuni dei problemi posti dalla rinascita dell'opera e dalla sua riproposizione all'ascoltatore. "L'immaginazione creativa sale da un complesso intuitivo di cui fa parte pasicologia e sentimento" per quell'Arrau che si allontana dalla filologia di un Badura-Skoda ("è interessante lo studio del processo compositivo dell'autore ... la fatica del lavoro è così compensata dalla gratificazione derivante da una più profonda comprensione dell'idea dell'autore"), "io misono interessato a tutti coloro che hanno inteso oggettivare il materiale sonoro mirando a un fine: quello di studiare il modo in cui il suono agisce sulla coscienza dell'uomo" nelle parole di Celibidache, " Il concerto è una confessione; ma è anche una forma ... di proselitismo; suonando abbiamo il grande vantaggio costituito dal fatto che la musica suggerisce in modo convincente, senza affermare nulla ... la musica è perfettamente amorale" di Ciccolini, "oggi i critici non sono più richiesti: oggi vogliono i celebratori" di Dal Fabbro, "umiltà, di fronte a se stessi e alla partitura, alla musica, che deve essere solo servita" di Ferrara, "l'opera mentale" di Gavazzeni.

Un libro, insomma, per riflettere sull'opera d'arte e sulla sua riproducibilità, ma anche un percorso per approfondire al nostro interno l'atto dell'ascolto, prima musicale, poi umano.

Umberto Padroni
Maestri senza suoni
Roma, Edizioni della cometa, 2004, pp. 157



ASCOLTA IN DIRETTA:
Cerca nel sito