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26/11/2004

Intervista a Leo Nucci


a cura di Stefania Riccio di RAI International


La vicinanza geografica di provenienza di Stefania Riccio e Leo Nucci è davvero la scintilla che rende questa intervista davvero unica, nella simpatia ma anche nella grande vivacità e complessità dei temi trattati.

"Nato a Castiglione dei Pepoli, nel bolognese, Nucci ha studiato canto con Giuseppe Marchesi di Bologna, perfezionandosi poi con Ottavio Bizzarri e successivamente con Mario Bigazzi.

Il debutto del protagonista è avvenuto a Spoleto, presso il Teatro Sperimentale "A. Belli" nel ruolo di Figaro ne Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini nel 1967. Dopo alcuni anni ha interrotto la carriera di solista per entrare nel coro del Teatro alla Scala di Milano; durante i cinque anni di permanenza nel complesso scaligero ha continuato a perfezionarsi ed ha partecipato a diversi concorsi, vincendo il Concorso Internazionale "Viotti" e ricominciando successivamente l'attività come solista.

Il suo debutto al Teatro alla Scala è del 1977, ancora come Figaro ne Il Barbiere di Siviglia, a seguito del quale inizia una grande attività nei maggiori teatri italiani. La svolta internazionale avviene nel 1978 quando è chiamato al Royal Opera House Covent Garden di Londra per sostituire un collega nella Luisa Miller. Nel 1980 debutta in Un Ballo in Maschera, accanto a Luciano Pavarotti, e da quell'anno è presente ogni anno al Metropolitan di New York. Da allora canta regolarmente nei più importanti teatri del mondo.

I ruoli nei quali più si identifica e per i quali ha ottenuto i maggiori riconoscimenti sono Rigoletto nell'opera omonima di G. Verdi e Figaro ne Il Barbiere di Siviglia, due ruoli che, forse unico caso nella storia dell'opera, ha presentato in tutti i maggiori teatri del mondo."

Cantante dalla straordinaria carriera, Nucci ha ricoperto quasi tutti i ruoli verdiani e moLti dei ruoli pucciniani tradizionali per una tessitura che ne fa il paradigma del baritono italiano. Questa sua naturale dote, unita ad una presenza scenica di grande valore, lo ha portato, oltre che a calcare le scene in tutti i teatri più importanti del mondo, anche ad interpretare i ruoli al fianco di altri grandi personaggi in compagnie prestigiose e sotto la guida di direttori che oggi sono nella storia dell'interpretazione musicale.

Dalla bella intervista di Stefania Riccio emergono alcuni spunti di riflessione che il baritono induce grazie ad un naturale modo di porgere in un territorio, come quello musicale, arduo e paludoso.



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