17/07/2004
La Chigiana vista da vicino
i grandi musicisti passati in Accademia Chigiana, tra le più prestigiose accademie musicali del mondo
Pubblicato or'è molt'anni, nel 1999, questo raffinato volume dal titolo Accademia musicale chigiana di Siena. Venti anni, quasi un secolo. Fotografie di maestri e allievi chigiani ha un grande, prezioso pregio. Esso coglie, nelle pagine fotografiche di Galliano Passerini, la grande tensione dei musicisti alle prese con l'atto "creativo" dello studio dell'esecuzione. Questa particolarità, unica nella proposta di stilemi sostanzialmente ricalcanti immagini patinate o percezioni dello status in fieri della performance, rende al contrario giustizia del profondo, sofferto, intimo lavoro che precede l'atto finale, quell'esecuzione che libera in un sol colpo l'immensa congerie di energie accumulate per prepararla.
Studiare senza meditare è inutile, meditare senza studiare è dannoso. In questa massima confuciana, si rispecchia il lavoro di Passerini fotografo, il quale, per nulla spaventato dai mostri sacri (Ferrara, Germani, Gazzelloni, Fracci, Petrassi, Pollini, solo alcuni, così, aprendo a caso la storia della Chigiana) si mimetizza nell'aura creata dalle parole dei Maestri, non nascosto ma inserito nel clima che essi ricreano attorno all'evento esecutivo, e li fissa in uno scatto che raccoglie questo magico indefinito.
Sorprende perciò e affascina Franco Ferrara che ascolta con concentrazione le prove d'orchestra, André Navarra che accorda il violoncello, Franco Gulli che si alza per indicare in passaggio da sottolineare, Gazzelloni che dirige l'allievo, Giorgio Favaretto che spiega la parte alla giovane cantante, Guido Agosti (come non ricordarlo?) che accenna alla tastiera il passaggio musicale parlandone all'allievo attento, Franco Donatoni che disegna alla lavagna, Ezra Pound che risponde alle domande, Luigi Dallapiccola attento e riflessivo, Goffredo Petrassi, i giovani allievi Sinopoli, Gelmetti, Chailly, e il maestro Neuhaus e Petracchi che accennano con lo strumento e l'espressione ad attoniti studenti, ed ancora Elisa Pegreffi e Paolo Borciani in aspetto conviviale, Arturo Benedetti Michelangeli che conversa, il conte Chigi Saracini, l'anziano maestro, Vito Frazzi, e Luciano Berio. Per dire...
Fotografie nitide, sempre ben scattate, inquadrature classiche, totalmente in bianco e nero, a cogliere le sottili sfumature di un mondo costruito sullo studio, sul rigore, sulle carte sudate del ricercatore, dello studioso, sullo sforzo inventivo del ricreatore. Tutto ciò coglie il Passerini con leggerezza e nitore, senza sfarzo, senza retorica, ma con il buon gusto che si addice al prestigio di un punto di ritrovo talmente eccezionale, come la Chigiana, da essere divenuto oggetto di culto raffinato ed elitario.
Fotografie musicali. Così ha detto a commento di questo libro Riccaro Brengola: "Vedi questo direttore? si legge cosa sta dirigendo" ossia la gestualità, còlta, fa intuire ciò che si produce nell'esecuzione. Il miracolo di una nuova "incarnazione" della partitura musicale.
Accademia musicale chigiana di Siena. Venti anni, quasi un secolo. Fotografie di maestri e allievi chigiani, fotografie di Galliano Passerini, testi di Daniele Spini, Siena, Betti editrice, 1999, pp. 179, ill., ISBN 88-86417-43-8