IL LIRI SI TINGE DI BLUES

La diciottesima edizione del Liriblues Festival
Isola del Liri 1-5 Luglio 2005

Un festival del blues che arriva alla diciottesima edizione rappresenta, almeno in Italia, non soltanto un record ma addirittura un punto d'arrivo, un elemento di chiarezza programmatica e diffusionale per la divulgazione di un genere di musica fondamentale per tutto il Novecento. A Liri Blues questo titolo e con tanti complimenti, anche in considerazione del non semplicissimo allestimento del cartellone. I problemi di chi organizza un festival dedicato a questo tipo di musica sono fondamentalmente due: ingaggiare i pochi, ormai pochissimi, bluesmen leggendari ancora in vita e soprattutto in attività e affiancarli con nuovi, magari non nuovissimi, talenti che siano all'altezza dei grandi del passato. Il primo è un problema puramente anagrafico, che si complica ogni anno di più, ai lutti, infatti, si aggiungono molti musicisti che non sono più all'altezza di assicurare set di un certo livello. Tutti ricordano la penosa esibizione di Jimmy Smith all'edizione dello scorso anno, quando arrivò malatissimo e immobile, consegnando agli appassionati quella che sarebbe stata di fatto la sua ultima esibizione dal vivo. Il problema dei giovani talenti è altrettanto annoso e riguarda anche tutti quei musicisti che in altri anni si sono espressi in altri generi e ora suonano blues. Qualcuno lo fa con convinzione, altri per calcolo. Ai direttori artistici discernere o interpretare.
La buona notizia arriva da Taj Mahal, 63 anni, che ha passato la sua vita a suonare da un club all'altro senza mai ottenere il grande successo. Henry St. Clair Fredericks, questo il suo nome anagrafico, ha tanti meriti, fra cui quello di aver ripreso temi dal repertorio di Robert Johnson, Ma Rainey e Sleepy John Estes, grazie agli insegnament i del padre, jazzista, e della madre, cantante gospel. Meritata attesa anche per i gruppi guidati da Robin Trower e Roy Rogers, anche se la star della rassegna quest'anno sarà Eric Burdon, che per la verità non ha mai perso di vista il blues e che anche intorno alla metà degli anni Sessanta, quando guidava i suoi straordinari Animals, ebbe il coraggio di incidere un disco con il bluesman Sonny Boy Williamson. Non tutte le formazioni con cui si è presentato in questi anni sono state di livello eccelso, ma il suo senso del blues, l'energia, la grinta, la personalità e qualche volta anche l'atteggiamento impetuoso con cui affronta il suo genere preferito non lo hanno mai abbandonato.

Dario Salvatori

Condividendo in pieno lo spirito e la passione di questo Festival, Radioscrigno torna per la quarta volta al LiriBlues con uno speciale che andrà in onda il 24 luglio su Radio1, una pubblicazione sul nostro sito relativa alle edizioni passate e con uno stand dove potrete acquistare i cd della nuova label Via Asiago 10.

A cura di Maria Cristina Zoppa

La foto di Jimmy Smith e' di Umberto Mastroianni

IL PROGRAMMA SUL SITO DEL FESTIVAL
LIRIBLUES E RADIOSCRIGNO