I Racconti romani di Moravia

I racconti romani di Alberto Moravia, nati per il Corriere della Sera e pubblicati in volume da Bompiani nel 1954, andarono in onda sul secondo programma appena cinque anni più tardi, nel 1959. Di sessantuno racconti, ambientati nella Roma popolana e affamata del dopoguerra, soltanto dieci vennero scelti per l'adattamento radiofonico di Marco Visconti con la partecipazione di Aroldo Tieri.
Romolo e Remo, Faccia di mascalzone, Il pataccaro, Sciupone, questi i titoli di alcuni racconti, i cui protagonisti narrano in prima persona episodi legati alla loro condizione di povertà. Di questa umanità variegata fanno parte squattrinati senza lavoro, ex detenuti, falsari un po' ingenui, astute cameriere, ladruncoli, tutti accomunati dall'esasperazione che li spinge a sopravvivere con espedienti al confine della legalità.
La drammaticità dei temi, come nel tardo neorealismo, è stemperata dal bozzettismo delle situazioni, che talora rasentano il comico, e dal carattere quasi caricaturale dei personaggi, resi reali e bonari da una leggera parlata romanesca.
Dalla raccolta di Moravia vennero tratti due film: Racconti romani (1955) di Gianni Franciolini con Totò, Vittorio De Sica, Giovanna Ralli, e La giornata balorda (1960), di Mauro Bolognini, sceneggiatura di Moravia, Pier Paolo Pasolini, Marco Visconti, con Jean Sorel, Lea Massari e Paolo Stoppa.

Così la scrittrice Maria Luisa Spaziani presentava la serie radiofonica sul Radio Corriere TV: Tanto lontani dai 'bulli' famosi del Belli (posti su uno sfondo storico corrusco e sfarzoso e ricchi di un'autentica violenza) quanto dalle piccolo-borghesi figurine umbertine di Trilussa, quanto ancora dagli allegri straccioni di Brecht (investiti, sia pure a loro insaputa, dai fari incrociati del pensiero, della poesia e della polemica ideologica) questi Marii, Gini, Renati, Alfredi e Luigi girano e rigirano, con l'insistenza di maschere fisse, sul pernio di una giostra tutt'altro che squillante nei suoi colori, sempre inseguendo ragazze o 'piccoli colpi' o provvisori lavori, mossi da facili miti prefabbricati, dalla fame o da squallide ambizioni. Sullo sfondo di questo carillon, oltre al cielo di Roma, alle baracche di periferia e alle pinete infestate di ciclomotori, non c'è più nulla ormai.(')

In Romolo e Remo, primo racconto della serie andato in onda il 10 aprile del 1959, il protagonista tenta di scroccare un pranzo ad un povero oste, in nome di una vecchia amicizia nata sotto le armi. Con Aroldo Tieri, nella parte di Remo, e Memmo Carotenuto, nella parte dell'oste Romolo.

Emilia Morelli

Scheda Tecnica



Ascolta ROMOLO E REMO (parte prima)
Ascolta ROMOLO E REMO (parte seconda)


In questa rubrica diamo spazio alle vostre richieste e alle vostre curiosità. "Manderemo in onda" pezzi tratti da trasmissioni radiofoniche storiche, voci, schegge e canzoni. Lo scrigno si apre anche ai vostri desideri e dediche personalizzate