Canterbury, Calais, Bruay, Arras, Reims, Chalons sur Marne, Bar sur Aube, Besancon, Pontarlier, Losanna, Gran San Bernardo, Aosta, Ivrea, Santhià, Vercelli, Pavia, Piacenza, Fiorenzuola d'Arda, Fidenza, (deviazione per Parma), Fornovo di Taro, Pontremoli, Aulla, Luni, Carrara, Lucca, Porcari, Altopascio, San Genesio, San Gimignano, Colle di Val d'Elsa, Siena, San Quirico d'Orcia, Bolsena, Viterbo, Sutri, Campagnano, Roma.
Queste alcune delle località attraversate dall'Arcivescovo Sigerico nell'anno 990 d.C. sulla via Francigena, chiamata anche Romea perché giungeva fino a Roma. Partendo da Canterbury, impiegò 79 giorni a percorrere, per la maggior parte a piedi, tutti i 1.600 km del tragitto per arrivare a Roma, ricevere l'investitura dal Papa e venerare il luogo del martirio dei SS. Pietro e Paolo, fondatori della chiesa e organizzatori della comunità ecclesiale cristiana. Durante la via del ritorno annotò le 79 tappe del percorso sul suo diario, da allora guida per tutti i pellegrini e viaggiatori del continente.
Nel medioevo, il pellegrinaggio a Roma e la visita alla tomba dell'apostolo Pietro era una delle 3 tappe insieme alla Terra Santa e a Santiago de Compostela. I pellegrini provenienti soprattutto dalla terra dei Franchi in età post carolingia, cominciarono a valicare le Alpi ed entrare in Italia (con l'itinerario primitivo si entrava attraverso il Colle del Monginevro), dando così alla strada il nome di Francigena.
La via non era una singola strada, ma fasci di strade che collegavano il maggior numero di centri abitati . Essa faceva parte di quella grande rete di strade e percorsi che segnava l'Europa del tempo e che univa tutti i maggiori luoghi di spiritualità. Tra l'altro, i percorsi cambiavano a seconda delle stagioni per via del tempo. Queste vie di pellegrinaggio furono allo stesso tempo vie di intensi scambi e commerci, quindi consentirono alle varie economie locali di inserirsi in quella economia a raggio mondialedel Medioevo. Infatti, oltreché da pellegrini, la via Francigena per secoli fu percorsa da milioni di persone tra mercanti, re ed eserciti di tutte le nazionalità
Nel 1300, con il Giubileo diventò la Via Peregrinalis per eccellenza, l'asse di collegamento tra le grandi mete di pellegrinaggi della cristianità. A partire dal 1994 questa via è stata dichiarata itinerario culturale del Consiglio d'Europa, al pari del cammino di Santiago de Compostela in Spagna.
La Via Francigena ha rappresentato e rappresenta ancora oggi la comunicazione e il rapporto tra le varie culture e le idee dei diversi paesi d'Europa, una Europa che ha l'esigenza di diventare un corpo unico.
In questa rubrica diamo spazio alle vostre
richieste e alle vostre curiosità.
"Manderemo in onda" pezzi tratti da trasmissioni
radiofoniche storiche, voci, schegge e canzoni.
Lo scrigno si apre anche ai vostri desideri e
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