Festival di Sanremo 1953. I vincitori

FESTIVAL DI SANREMO 1953. I vincitori

Al lato: un dipinto di Corrado Cagli e' la locandina ufficiale di Sanremo '53

È l'anno in cui nascono rivalità, esplodono invidie, serpeggiano pettegolezzi. Rivalità fra i due direttori d'orchestra a colpi di arrangiamento, fra le due vincitrici - Flo Sandon's canterà con la febbre a quaranta e con tanto di peritonite in corso -, fra gli autori, compositori e editori. Nilla Pizzi viene data per finita, mentre l'approvazione del pubblico in sala è tutta per "Acque amare", una canzone di Nisa e Carlo Alberto Rossi che ottiene tre minuti e cinque secondi di applausi nell'interpretazione di Carla Boni ma anche in quella di Katyna Ranieri. Il brano non entrerà nemmeno in finale ma riporterà un notevole successo internazionale grazie ad Al Martino. Terzo posto per "Vecchio scarpone" e "Lasciami cantare una canzone". La prima, con il suo andamento da marcia alpina, con un testo gonfio di retorica e di reducismo, abilmente presentata da Gino Latilla e Giorgio Consolini, colpì l'immaginario collettivo, risultando negli anni una delle canzoni più cantante di tutti i tempi, ma anche la più colpita dalla satira e dagli sfottò antipatriottardi. "Lasciami cantare una canzone", tema classico di Bixio, ebbe successo anche perché interpretata da due belli della canzone: Achille Togliani e Teddy Reno. Convince fin dall'inizio l'idea della doppia esecuzione. Anzi, diventerà una sicurezza, fra le più durature, delle future rassegne. (')

"Viale d'autunno",

Certamente non fra le migliori canzoni di Giovanni D'Anzi, "Viale d'autunno" fu forse il primo brano scritto appositamente per il Festival. Buona la beguine ma esageratamente lacrimevole il testo e D'Anzi si incaponì a volerlo scrivere in prima persona. Un brano che ebbe in qualche modo la capacità di "invecchiare" le due interpreti: in fondo Flo Sandon's aveva solo ventotto anni, Carla Boni ventisette. La loro fu una vittoria in grado di congelare il regno della Pizzi - che comunque arrivò seconda con "Campanaro"- introducendo per la prima volta la doppia versione dello stesso brano, per giunta con due diverse orchestre. La Boni, ritenuta più melodica (vero solo in parte) venne affidata all'Orchestra della Canzone, diretta da Cinico Angelini; la Sandon's, più vicina al jazz e alla canzone americana, fu sostenuta dall'Orchestra Eclipse, diretta da Armando Trovajoli, conosciuto fino a quel momento come pianista e come direttore di una formazione ritmica che già faceva faville nei programmi radiofonici. Anche dal punto di vista discografico la versione di Flo Sandon's surclassò quella della collega. "Non potrò lasciarti più / mai più, mai più / perché nel mio destino / ci sei tu. / Non ci lasceremo mai / lo sai, lo sai / seppure lo vorrai, / non potrai mai più!"
In questa pagina Radioscrigno propone l'ascolto di alcune esecuzioni delle quattro canzoni vincitrici.
Tratto da 'Sanremo 50. La vicenda e i protagonisti di mezzo secolo di Festival della canzone', di Dario Salvatori, Rai Eri, 2000.

A cura di Timisoara Pinto

Scheda Tecnica


Ascolta VIALE D'AUTUNNO
Ascolta VIALE D'AUTUNNO
Ascolta CAMPANARO
Ascolta LASCIAMI CANTARE UNA CANZONE
Ascolta VECCHIO SCARPONE


In questa rubrica diamo spazio alle vostre richieste e alle vostre curiosità. "Manderemo in onda" pezzi tratti da trasmissioni radiofoniche storiche, voci, schegge e canzoni. Lo scrigno si apre anche ai vostri desideri e dediche personalizzate